RITIRO DEL NUOVO ANNO. YOGA E MEDITAZIONE DI CONSAPEVOLEZZA

STABILITA', CHIAREZZA, GIOIA: RIPORTARE CORPO E MENTE AL LORO STATO NATURALE

La mente ordinaria è contraddistinta da un costante stato di agitazione, confusione e turbamento. Patañjali, il grande filosofo dello yoga, definisce questa condizione come cittavṛtti, ‘vorticosità della coscienza’. Lo yoga è per lui proprio quel ‘metodo’ che permette di porre fine a questo turbinìo continuo ed incontrollato di pensieri, emozioni, sensazioni, impulsi, desideri, volizioni che, in ultima analisi, è alla base della sofferenza umana.

È esattamente questo anche lo scopo della meditazione di consapevolezza perfezionata dal Buddha 2500 anni fa: quello di ripulire la mente dalle sue impurità (condizionamenti, pensieri afflittivi, emozioni negative, agitazione e turbamento) e far riemergere il suo stato naturale, il quale sarebbe caratterizzato piuttosto da stabilità, chiarezza e gioia.

Lo scopo di questo ritiro è quello di lavorare nella direzione di riportare corpo e mente al loro stato naturale.

Cominceremo dal corpo e dal respiro, attraverso la pratica degli āsana (posture dell’hatha yoga) e del prāṇāyāma (disciplina del respiro) in modo da entrare in contatto con la nostra parte più grossolana, rinforzare i muscoli, migliorare la postura e la respirazione, ossigenare i tessuti, rimettere in moto l’energia stagnante, ripristinando quindi lo stato fisico naturale: quello di rilassamento.

La pratica dello yoga nidra, poi, ci permetterà di lavorare al livello della mente subconscia, in modo da raggiungere un rilassamento psicofisico profondo.

Tali pratiche saranno utili per preparare la mente alla meditazione di consapevolezza, sia seduta che camminata, e in particolare alla pratica buddhista di śamatha (“calmo dimorare”), un tipo di meditazione concentrativa che si realizza nell’esercizio dell’osservazione di un oggetto in maniera univoca e costante per riportare la mente ad un profondo stato di quiete, presenza, luminosità e serenità, ossia al suo stato naturale.

Ci alleneremo, inoltre, con esercizi di consapevolezza individuali e in piccoli gruppi, per poter sperimentare la presenza mentale anche al di fuori della pratica formale, vale a dire nelle azioni quotidiane della vita, come mangiare, camminare, osservare qualcosa o ascoltare qualcuno.

Il significato di queste pratiche sarà spiegato in alcune sessioni teoriche in cui verranno date anche istruzioni per una loro corretta esecuzione.

Celebreremo, infine, il Nuovo Anno preparandoci al suo arrivo con una mente di “benevolenza” e di “gentilezza amorevole” nei confronti di tutti gli esseri senzienti, attraverso la pratica della meditazione mettā, per poi brindare insieme e abbandonarci alla musica e al canto del kirtan.

PROGRAMMA GIORNATA TIPO
7.30 Lezione di āsana e prāṇāyāma
9.30 Colazione
11.00 Teoria
12.00 Meditazione seduta
12.30 Meditazione camminata
13.00 Pranzo

16.30 Esercizio di consapevolezza
17.00 Meditazione seduta
18.00 Lezione di āsana e yoga nidra
20.00 Cena

GLI INSEGNANTI
Rritu Chauhaan
Nata e cresciuta a New Delhi, India. Pratica yoga dall’età di 15 anni. Nel 2004 ottiene il titolo di Yoga Siromani (Insegnante Yoga) conferito dalla Yoga Vedanta Forest Academy, Kerala (India) e nel 2006 quello di Yoga Acharya (Maestra Yoga, M.Y.) presso la stessa scuola. Nel 2017 consegue il titolo di Insegnante di Ashtanga Vinyasa Yoga Mysore presso l’omonima scuola. Nel 2018 aggiorna la propria formazione presso il Kaivalyadhama Yoga Institute di Lonavla, Mumbai (India), da cui, nel 2020, ottiene il Certificato di Completamento nello studio degli Yogasūtra di Patañjali e il Certificato di studio e recitazione della Śrimadbhagavadgīta secondo gli śāstra. Nel 2019 riceve il titolo di Insegnante di Yoga Nidra nella tradizione del Satyananda Yoga. Ha insegnato Hatha Yoga in India e dal 2007 insegna in Italia promuovendo, nei suoi corsi settimanali, la pratica yogica in modo autentico e tradizionale e organizzando seminari e ritiri di approfondimento filosofico e pratico sulla disciplina in collaborazione con l’A.P.S. Yogasophia di cui è vicepresidente dal 2015.

Francesco Camerlingo
Nel 2010 si laurea con lode in Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo La questione del senso. Con Heidegger e Wittgenstein sull’enigma dell’esistenza, pubblicata nel 2011 da Il Nuovo Melangolo (Genova). Nello stesso anno consegue il titolo post-laurea di Teacher in Philosophy for Children/Community. Parallelamente alla filosofia occidentale nel 2007 inizia lo studio delle filosofie e religioni dell’India, in particolare di yoga e buddhismo, con il prof. F. Squarcini. Pratica Hatha Yoga dal 2007 e meditazione buddhista (śamatha e vipaśyanā) dal 2010, partecipando a corsi, seminari e ritiri residenziali con insegnanti come A. Capellari, F. Bertossa, S. Batchelor. Nel 2015 ottiene il titolo di Yoga Siromani (Insegnante Yoga) conferito dalla Yoga Vedanta Forest Academy e nel 2018 il diploma di Insegnante Yoga per bambini e adolescenti (Level 3 Sports Coach) presso la Teen Yoga Foundation, Camerton, Bristol, Inghilterra. È attualmente iscritto al Master in “Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative” presso l’Università di Pisa e L’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (PI), centro di eccellenza nella preservazione e nello studio della filosofia e meditazione buddhista tibetana, nella tradizione Mahayana. Dal 2015 è presidente dell’A.P.S. Yogasophia, con sede a Firenze, che si occupa della promozione di yoga, meditazione e riflessione filosofica tra Oriente e Occidente attraverso corsi, seminari e ritiri residenziali. È insegnante di scuola secondaria di secondo grado.

IL LUOGO
Il ritiro avrà luogo presso La Locanda della Quercia Calante, un meraviglioso borghetto costruito in pietra e situato nella campagna di Castel Giorgio, in provincia di Terni, a pochi km da Orvieto, in Umbria.


Link: https://www.querciacalante.com/

Mail: info@yogasophia.org